Alla ricerca della comodità

Info progetto

Commissione Associazione Arteco
Contributions Crediti fotografici: Francesca Cirilli e Federica Schifano

Descrizione del progetto

L’associazione Arteco, all’interno del progetto “Il bello deve ancora venire” ha invitato Izmade ad intervenire in una comunità residenziale educativa per minori temporaneamente allontanati dalle famiglie. La comunità alloggio Cascina La Luna della Cooperativa Valdocco si trova ai limiti della città, in un cascinale settecentesco riconvertito. Situata nel piano sottotetto, l’abitazione occupa l’edificio in tutta la sua lunghezza e presenta travi a vista e grandi finestre.
Izmade, assieme a Eleonora Gallo e Silvia Brero, studentesse dell’Albertina, hanno orientato il workshop verso la realizzazione di arredi che rispondessero alla funzione dello “stare” perché, sin dal primo sopralluogo la stanza comune si presentava spoglia e mancante di sedute.
Definiamo casa non solo il tetto che ci protegge dalle intemperie ma anche il luogo dove è possibile fermarsi e prendere il tempo necessario per rilassarsi e per condividere momenti, coltivando la capacità di abitare il mondo.
Base della progettualità partecipata l’approccio “do it yourself”, che rinvia a movimenti emersi negli anni Sessanta – e ancora attuali – che invitavano progettisti, intellettuali, giovani a ricostruire “la nostra fiducia nella funzione rivoluzionaria della razionalità applicata” e a ricercare “un’alternativa progettuale ed articolata alla convulsione della nostra epoca”.(1)
I ragazzi hanno potuto vivere un’esperienza volta a renderli protagonisti.
La sala comune, polifunzionale, si riappropria dell’aspetto di un salotto con tende, divano e mobile per la televisione e allo stesso tempo si trasforma in un prato su cui giocare a ping pong o in una spiaggia in cui sfidarsi a calcetto. Le sedute circondano questi spazi ludici creando un territorio di condivisione dove ricercare la comodità.

(1) Thomas Maldonado desiderava infatti porre l’accento sul degrado dell’ambiente in cui si vive, contro il quale egli opponeva l’esercizio della coscienza critica. Cfr. T. Maldonado, La speranza progettuale (1971), Einaudi, Torino 1997.